





| You Belong in Paris |
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Dopo diversi mesi di casini con il mio compagno sono tornata a sorridere...avevo anche risolto del tutto i miei problemi fisici, ma l'idillio è durato solo un mese o poco più, dopodichè una ricaduta...non sto più a tocchetti come prima della scorsa estate, ma potrei stare meglio... almeno però ora ho una vita... magari entro breve ne avrò una con la V maiuscola...
Ho visto come già supponevo che non sono molto in grado di mantenere costantemente l'impegno su qualsivoglia cosa, sia pure un blog... E quindi d'ora in poi penso che utilizzerò questo mio spazio più come una sorta di diario privato, con cose che scrivo per me piuttosto che di me, con tutto ciò che voglio ricordare e custodire e conservare negli anni, visto che la mia memoria mi aiuta sempre meno e ho il terrore di dimenticare i momenti preziosi che vivo...
E inauguro questa nuova fase con un'ottima notizia, il programma di un viaggio favoloso fortemente voluto e cercato che mi appresterò a compiere con il mio compagno e una nostra amica il prossimo mese...
Meta: grecia
Periodo: 1-8 agosto
Obbiettivo: seawatching escursioni mare e cultura...tutto organizzato dal wwf...un ritorno ai buoni vecchi campi che tanto mi mancavano, e che tanto avrei voluto condividere con la mia metà... Non sto più nella pelle... incollo qui il programma per essere sicura di non dimenticare negli anni...

LA LOCALITÀ GRECIA - ATENE E COSTE DEL PELOPONNESO Non c’è nulla di più appropriato di un viaggio in barca per scoprire il mare della Grecia. Atene è la nostra città di partenza e di ritorno dopo un viaggio per scoprire le coste del Peloponneso. IL PROGRAMMA LA PROPOSTA Una vera e propria crociera su un vero e proprio caicco. Una bella e grande barca tutta per noi, per godere in pieno del mare del sole della natura, del nostro tempo, della cultura ellenica, della storia e chi più ne ha più ne metta!!! Certo che anche starsene a prua con un bel libro coccolati dalle onde …! Il Caicco sarà la nostra casa, e il nostro riposo dopo le nuotate e i percorsi di seawatching. IL SEAWATCHING E già perché il mare è ricco di segreti ed il nostro accompagnatore esperto seawatcher ve li potrà svelare. C’è differenza tra il sarago e l’occhiata, ma è poi così pericolosa quella murena? E le cernie piccole sono colorate diversamente da quelle grandi! In effetti la Posidonia non è un’alga… Anche per chi non è pratico di seawatching ci sarà l’occasione per imparare, per chi sa già andar per mare con pinne maschera e boccaglio sarà l’occasione per scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo

IL VIAGGIO Basta si parte! - Partiremo e torneremo ad Atene dopo un giro per raggiungere le coste del Peloponneso. Visiteremo le isole più interessanti del Golfo Argo - Saronico e la punta orientale del Peloponneso, con paesi caratteristici, spiagge bianche, mari limpidi e cristallini, e siti archeologici che renderanno vivi ai nostri occhi i miti e la storia dell’antica Grecia. Chi vorrà potrà visitare Micene (Patrimonio dell’Umanità dell’ UNESCO) e poi Atene che da sola meriterebbe un’altra settimana di vacanza! Questo vorrebbe essere il nostro itinerario, ovviamente si va per mare quindi l’itinerario può subire variazioni dovute a diversi fattori, anche di scelte diverse e condivise dall’intero gruppo. 1° giorno - Imbarco al Pireo al massimo entro le ore 10,00 . Per questo vi consigliamo di raggiungere Atene la sera prima. Sarà possibile dormire in barca con una piccola quota aggiuntiva da versare direttamente al Capitano. Si parte! Sulla rotta per Poros ci fermeremo per le nostre attività di mare, seawatching canoe bagni ecc. Passeremo la notte in rada in questa piccolo isola vulcanica con una piacevole vita notturna 2° giorno - da Poros a Spetses - In questa giornata la nostra sosta sarà sull’isola di Dokos, isola disabitata con una splendida spiaggia. Passeremo la notte a Spetses una delle più belle isole del golfo Saronico. Sull’isola non ci sono mezzi pubblici, ma si può sempre affittare un asino per esplorarla!

3° giorno - da Spetses a Nafplion - Oggi stopover sull’isola di Korakas, più breve del solito per poter raggiungere Nafplion, alle 14:00. Così avremo la possibilità di visitare il Castello di Palamidi costruito da dove si gode di un panorama unicosul porto e la città vecchia. 4° giorno - giornata dedicate alla visita di Micene e al Tesoro di Agamennone, l’antico teatro di Epidauro famoso per avere la migliore acustica del mondo! Ricordatevi di portarvi un documento di identità che attesti il vostro status di studenti, per chi lo è ovviamente, questo da accesso gratuito a tutti I siti archeologici ed ai musei. Non dovrete perdervi però attraverso I secoli anzi I millenni che questi luoghi ci fanno rivivere, alle 14 si salpa! Rotta per Porto Heli, ovviamente per un bagno rigeneratore dopo l’escursione mattutina. Notte a Porto Heli, piecevole villaggio con tante taverne e caffè per trascorrere una tipica serata greca. 5° giorno - Da Porto Heli stopover sulla tranquilla isola di Hinitsa con un’acqua cristallina, poi rotta verso la famosa Hydra, che raggiungeremo al tramonto, famosa per i suoi 6 Monasteri e oltre 300 chiese! 6° giorno - Da Hydra stopover sull’isola di Soupia poi rotta per Aegina (Aghia Marina) - Aghia Marina ha delle spiagge ideali per il seawatching ma al tramonto o la mattina presto è piacevole fare una breve escursione a piedi sugli antichi sentieri dell’isola attraverso belle pinete fino a raggiungere in circa 20 minuti il tempio di Aphaea del 5° secolo, sempre Avanti Cristo, come tutto d’altronde in questo angolo di Mediterraneo!!! 7° giorno - Partenza per il Pireo con arrivo in mattinata. Potrete visitare Atene l’intera giornata, tornare a cena a bordo e pernottare. 8° giorno - disimbarco saluto e buon viaggio di ritorno!!! L’ALLOGGIO La nostra imbarcazione è il Motoveliero Captain Antonis II ; può ospitare fino a 32 passeggere in 16 cabine doppie con bagno, ha ampi spazi esterni e un salone con bar e sala ristorante. La prima colazione e la cena sono preparate dal cuoco di bordo, il pranzo l’organizzerete voi utilizzando la cassa comune.

l'altra sera ho sognato che dovevo andare a scuola ma che mi doveva accompagnare mia nonna, che ha l alzheimer gia da un bel po d'anni.cosicche lei fa per prendere la macchina ma io mi raccomando di non portarmici a chissa che ora come quando aveva l alzheimer e mi veniva aprendere fuori scuola alle 8 d mattina, ma lei si giustifica dicendo ke aveva solo i ritmi sballati xke andava a dormire troppo presto la sera. (quando aveva l alzheimer xke ora anke avendolo e' in condizioni vegetative, prima almeno ancora funzionava seppur male).insomma prendiamo la macchina e mi accompagna fino ad un posto ke sembrano le terme di caracalla, posteggia e proseguiamo a piedi nonostante la scuola sia ancoira lontana, cosi lei mi infila un piede di porco sotto i piedi, fa perno e mi lancia lontanissimo in avanti, e io volo con un balzo lunghissimo avendo anke il tempo di guardarmi intorno con soddisfazione...lungo il viale su cui mi trovavo,era buio xke sera tardi, ed alla mia destra degli afroamericani stavano facendo a botte, e io penso con sollievo "meno male che sto volando e ke nn devo soffermarmi nei paraggi" .poco piu avanti altri di loro stavano spostando delle siepi e delle statue...
fatto sta che dopo ke riesco a riatterrare, mi raggiunge mia nonna e io le kiedo xke mai ha lasciato la makkina cosi indietro, e lei mi dice ke aveva pensato di fare qualke metro e poi riprenderla ma poi si era dimenticata e alla fine avevamo proseguito a piedi...attraversiamo la strada e arriviamo a quella ke nel sogno era la mia scuola, ma essendo sera ospitava un circolo di proiezioni d'essay, e tra la gente seduta a guardare lo spettacolo riconosco damiano e giulio (del liceo), e da un altra parte incontro carlo e lesio (amici di daniele) .quando si riaccendono le luci vado a salutare carlo, siamo tutti contenti di esserci incontrati, e si uniscono anke giulio e damiano, ke nel sogno conoscevano anke carlo.Giulio mi si avvicina e orgoglioso mi fa anke vedere ke cosa ha comprato alla upim : una fantastica cravatta a strisce oblique rosse e verdi (ugh!).Poi inizia a girare voce che carlo e' innamorato, e lui s'offende un po e si kiude in se stesso restando freddo per tutto il resto della serata.Allora usciamo tutti insieme fuori scuola a prendere l'autobus, alla fermata fuori e' tutto pieno, e ci sediamo sul bordo del marciapiede.Mentre sono li ad aspettare l autobus, leonardo , mio compagno delle elementari e medie, sta tirando dei sassi su una tendina di una finestra, di quelle tipo frutteria, che sporgono verso l esterno rispetto al palazzo.Mia nonna allora comincia a sbraitare dicendo ke e' pericoloso, e io le rispondo acida "sta' zitta che il sasso che t ho tirato io era piu grosso e te sei ancora viva..."
poi guardandomi intorno mi accorgo ke alla fermata dell autobus c'e' anke fabio cheaspetta, compagno di classe di daniele e amico a cui tengo tantissimo, e cosi gli corro incontro a salutarlo, ma e' tutto vestito tranquillissimo (lui e' darkettone), ha gli occhiali da vista, una t-shirt bianca e capelli sistemati tranquillissimi, non sembrava piu lui.Arrivo li' e gli salto in braccio dalla felicità, e lui mi kiede se tutta quest'enfasi era causata da "problemi coniugali", io ci penso un po, e nel sogno mi chiedo con chi io sia fidanzata, al che mi viene in mente davide, il mio ex, e stavo per rispondere "avoglia!!" poi pero' mi ricordo di essere fidanzata con daniele, e allora mi e lo tranquillizzo =).Lo saluto di corsa xke sta arrivando l'autobus, e lo vado a prendere con daniele...arrivati alla nostra fermata, ci alziamo dalle sedie, e a me casca tutto:buste borsa sciarpa e varie altre cose.Riusciamo a scendere e ci troviamo nel mezzo di un giardinetto, e di lontano, appostati vicino ad un albero, vedo luca e paolo delle iene.Li vado a salutare xke nel sogno siamo grandi amiconi, e gli kiedo se stanno preparando qualke servizio e sono appostati x sgamare qualcuno, ma loro con la testa mi indicano una panchina e mi fanno capire ke stanno cercando di rimorkiare le due ragazze sedute li sopra...
La prima cosa che ricordo del sogno e' che stavo scendendo una strada, sul marciapiede di destra, portando in mano destra un foglietto stampato su carta ondulata, una specie di bollettino, da consigliare credo a napolitano, o a ciampi, ma piu' probabilmente a padoa schioppa.
Il foglietto era una specie di pagamento per il suo stipendio.
Alla fine della strada che percorrevo, sulla sinistra, c'era una specie di banchetto, come quelli che si usano per la raccolta delle firme, e dietro il tavolo, seduto, c'era l'uomo in questione, chiunque egli fosse.
Mi accingo a traversare per andare da lui, ma il traffico e' frenetico e faccio fatica ad attraversare senza farmi arrotare.
Dall'altezza del banchetto fino alla fine della strada, si estendeva, da ambo i lati, una serie di banchetti e bancarelle come una fiera di paese.
Insomma, porgo il foglietto all'uomo, facendo attenzione a porgerlo con entrambe le mani come si usa in giappone, faccio i miei piu sentiti saluti, stringo la mano, e riattraverso, non senza altre difficolta.
Mentre torno risalendo la strada, vedo scendere a gran velocita', come se fosse su dei pattini incontrollabili, ezio greggio, con della roba in mano che gli svolazzava da tutte le parti per la velocita.
Saluto, mentre lui ormai e' gia schizzato oltre,e torno a risalire la via.
Giungo ad un piccolo incrocio, senza macchine, dove avevano montato, in uno dei 4 bracci dell'incrocio, un palco con una scrivania, dietro alla quale stavano due conduttori, di cui un era enzo jacchetti, davanti al palco, fino al centro dell incrocio c'erano le sedie per il pubblico, tutte vuote, poi il centro dell, incrocio era vuoto se non per il brecciolino e la ghiaia sparsi a terra x l occasione, e poi oltre l incrocio, sull altro lato del braccio precedente, altre sedie per il pubblico, stavolta piene di gente.
I presentatori si stavano preparando alla registrazione di un novo striscia la notizia, versione live dalle strade italiane, in onda di mercoledi.
Cosi passando di li', faccio gli auguri alzando il braccio, e poi proseguo per la mia strada.
Passando dietro una delle telecamere dei cameramen, mi soffermo a giocare con una seggiolina di plastica di quelle per i bambini, cercando di riempirla dei sassolini da per terra e di incastrarla nel sostegno per la telecamera.
in tutto cio una voce sta cantando, una parola ricorrente ma pronunciata male, dal francese forse, che ripetuta cosi puo' far sembrare che dica papa'.
Dietro al secondo raggruppamento di sedie, ci sono alcune bancarelle, e vado a dare un occhiata.
Una bancarella ha dei bracciali e dei ciondoli particolari, con rose nere, un ciondolo come quello che ha la mia amica valentina, con un delfino disposto col corpo a semicerchio che racchiude tra il muso e la coda una sferetta di vetro colorato che ruota liberamente come un mappamondo tra i due perni.
Mi fermo a dare un occhiata e chiedo che altri colori ci sono per il ciondolo a delfino, lei me ne espone diversi ma nessuno mi convince molto, cosi le dico che finisco di dare un occhiata al resto della bancarella e che poi avrei deciso con calma.
Ma lei mi dice che e' dicorsa e che sta sbaraccando, che entro 10 minuti deve andare via di corsa.
Allora le chiedo se l avrei ritrovata l indomani, cosi da scegliere con calma.
Lei mi risponde di si, che non c'e' problema, ma io le spiego che sono poco fisionomista e che probabilmente non mi sarei ricordata di lei, e che l avrei confusa con qualche altra bancarellista.Cosi le chiedo il suo nome (Laura) e le chiedo se per caso non puo' fare un braccialetto dei suoi con i ciondoli, in modo da formare il suo nome e lasciarlo esposto sul banco cosi che l avrei riconosciuta vedendolo.
Ci mettiamo d'accordo cosi e poi lei scappa per andare in bagno per cambiarsi prima di smontare la bancarella.
io finisco il giro e mi ritrovo anche io davanti al bagno, davanti a una porta normale, marrone, come quelle degli appartamenti, nonostante fossimo all aperto.
Qualcuno mi dice di sbrigarmi e di andarmi a lavare di corsa le mani che non possono aspettare sempre me, mi pare fosse un signore sulla quarantina, probabilmente extracomunitario, tipo indiano o arabeggiante.
Mi lamento dicendo che non e' colpa mia se il bagno e' occupato e che c'e' una ragazza dentro.
Con mia grande sorpresa, proprio in quel momento si sente girare la chiave dalla porta del bagno ed esce un altro tizio, simile e forse amico dell'altro indio-arabo,e se ne vanno via tranquillamente.
Dopodicio', faccio per entrare nel bagno, e mi ritrovo nel bagno di casa di laura lamia amica di roma (che nulla c entra con la Laura della bancarella).
Mi guardo intorno e vedo delle macchie di sangue, meno denso del vero sangue e quindi piu frammentate come se a cadere fosse un liquido come l'acqua, sul water e sulla lavatrice (che si trovava stranamente nel mezzo esatto del bagno).
Cosi esco dal bagno e vado in cerca di antonello, il padre della mia amica.
Lo trovo in camera della figlia e gli racconto dell accaduto.
Lui mi segue in bagno, e senza riuscire a spiegare la cosa, comincia a pulire.
Nel frattempo mi viene detto di spostarmi altrove, verso il minibalcone adibito a sgabuzzino che laura aveva accanto alla cucina,confinante con la parete piu' esterna del bagno.Forse vengo mandata li' per usufruire di un altro bagno (anche se nella vera casa di laura non ce ne sono altri).
Mentre mi dirigo li', passo davanti a mia madre, che parla del fatto che gli sia arrivata in perfetto orario la lattazione,e che la stava aspettando perche' era un sintomo della menopausa.
La supero e vado sul minibalcone sgabuzzino.
Affacciandomi mi accorgo che il palazzo di fronte al balcone e' il palazzo di aldo, lo zio di laura, e che quindi ci si poteva vedere a vicenda dai rispettivi balconi.
Guardando verso l'appartamento degli zii di laura, mi accorgo che tutte le serrande sono abbassate, e che quella della stanza di aldo e' strana:
sulle stecche della tapparella e' "scolpita" una faccia, con un espressione neutra, ma nella mia testa so che quel volto e' il volto stesso di aldo.Un po come quei giocattoli strani dove ci sono migliaia di chiodini incastrati in una griglia, e mettendoci degli oggetti sopra, rimane impressa la forma di cio che ci e' stato poggiato.
la cosa mi turba non poco,e rientro dentro casa, in cucina.
Sento mia madre arrivare alla conclusione, non so bene perche' e per come, che il sangue in bagno puo' esser stato lasciato da Ornella, la moglie di un suo collega d'ufficio, neomamma da un annetto.
Mi fermo davanti ad un piccolo televisore in cucina, dove c'e' uno spettacolo di varieta', di cui non ricordo il presentatore, ma ricordo la valletta.
Doveva essere laetitia casta, ma effettivamente era molto piu brutta, con i dentoni ancora piu grossi di quelli che lei effettivamente ha, dei labbroni grossi da sembrare volgari, e una pettinatura che poteva essere edward mani di forbice o robert smith dei cure, di un rosso da donna in menopausa, tenuti con una fascetta messa a random sulla testa, e il resto dell abbigliamento che era totalmente vintage anni 50-60.
E la sua interpretazione non era meno ridicola del suo aspetto.
Si cimentava in squallidi balletti con le mani intorno alla testa, che faceva roteare su se stessa come fosse un robot,su uno sfondo tra il rosso e l arancione.
Dopo questa squallida visione torno sul balconcino, e mi accorgo che l impronta impressa sulla tapparella e' cambiata, ora c'e' una faccia che sembra un mascherone da commedia greca di quelli con l espressione triste e la bocca rivolta all'ingiu.
Distolgo lo sguardo un attimo, e quando torno a guardare l impronta e' diventata un vago e grottesco topolino piangente, con tanto di lacrime, sempre impresse nella tapparella, che scorrevano verso il basso in continuazione.
La cosa mi mette una certa paura, e siccome capisco che queste espressioni sono rivolte a me, capisco anche che aldo deve avermi visto in qualche modo.
Cosi mi abbasso istintivamente sotto la balaustra del balcone, ma quest ultima e' fatta a ringhiera, cosi sono ancora potenzialmente visibile, e cerco di ripararmi al meglio dietro qualche oggetto o mobile del balcone.
Nel momento in cui cerco di nascondermi, Il balcone su cui mi trovo si inclina improvvisamente, faendomi scivolare lateralmente verso il fondo, e contemporaneamente aldo esce sul suo balcone.Deve aver avvertito qualcosa del mio movimento, ed e' allertato.
In tutto cio, il suo balcone, che prima era di fronte a quello dove mi trovavo io, parallelo e distante (era sul palazzo opposto ) ora ha un ballatoio che riesce ad arrivare attiguamente al balcone di laura, e quindi lui si puo' avvicinare fino ad arrivare a me, e anzi puo', scavalcando il divisorio tra i due balconi, arrivare direttamente a me.
Io cerco di farmi sempre piu' dotto il divisorio, scrisciando per terra, in modo che se anche lui si avvicinasse troppo, non potrebbe vedermi finche non e' praticamente sopra al divisorio stesso.Nel mio rantolare nel tentativo di nascondermi, intruppo in una panca di vimini intrecciati, che essendo leggera si sposta facilmente sotto il mio peso, ancor piu perche' il balcone e' inclinato e ci vuole un nulla per dargli la spinta iniziale che lo porta a scivolare sul pavimento, producendo il caratteristico suono di mobile di legno che stride contro una superficie. Aldo ha sentito il rimore, e per capire da dove proviene il rumore, comincia a tastare l aria come un serpente farebbe con la lingua, o ancora meglio come farebbe un maniaco psicopatico, un po come fa hannibal nel silenzio degli innofenti, lo sguardo perso nel vuoto.
Io lo intravedo fare cio' attraverso la ringhiera del balcone, e allo stesso tempo anche lui vede me, a terra, dietro la panca di vimini.
In pochi passi arriva al divisorio tra i due balconi, e io mi alzo di corsa per essere pronta alla fuga.
In quel momento, dalla porta finestra del balcone di laura, sbuca di corsa una figura di un ragazzo, piu alto di me, magro, coetaneo, con i capelli castai, lunghi fino alle orecchie, con riccioli morbidi.
Capisce la situazione, e fa in modo di cacciare ed allontanare aldo, ma non essendo piu sola a questo punto voglio vendetta, e comincio a urlare a quel ragazzo di consegnarmi aldo anziche di farlo fuggire.
Comincui ad urlare concitatamente "DAMMELO, DAMMELO!!!" , perche' volevo fargli male con lemie stesse mani, ma il ragazzo non capisce cosa esattamente voglio, cosi tentenna, e io, prima che aldo possa effettivamente scappare, comincio allora a urlare "PRENDILO!!"
a questo punto il ragazzo scatta in avanti e afferra aldo, e solo ora riesco ad avvicinarmi anche io, e lo afferro forte dai capelli, quasi tirandoglieli, lo trascino davanti a un tavolino che si trovava sul balcone, e comincio, strattonandolo sempre dai capelli, e con l aiuto del ragazzo, a spingergli la faccia contro il ripiano del tavolo, fino a fracassargli i denti, finche ogni volta che gli sollevo la testa per poi rispingerla giu, vedo sempre piu sangue dalla sua bocca.
Qui mi sono svegliata.Soddisfatta e vigorosa.
Riporto da un appello arrivatomi per mail
Qualche giorno fa ho trovato in un sito la fotografia di un gattino con le zampine posteriori paralizzate.
Email della persona che si reca giorno per giorno in gattile per aiutare questo gattino:
Novità su Milagro. Venerdì 11/04/08 Milagro ha affrontato una visita con uno specialista per il suo problema. Ci sono novità: dalla lastra è emerso che Milagro non è stato investito, bensì gli hanno sparato addosso, infatti ha un pallino di piombo conficcato nella spina dorsale, e questo pallino è stato la causa della sua situazione attuale. Infatti Milagro non può più controllare i movimenti delle zampe posteriori e non ha più il controllo della minzione.
Ora io penso, se un uomo è stato capace di tanto nei confronti di una creatura indifesa, come possiamo noi tutti non sentirci in dovere di aiutare una creatura che ha perso la sua vita da gatto randagio fatta di acrobazie, arrampicate, caccia ai topi, corse, vita in libertà... e che non ostante tutto questo è ancora piena di amore per noi umani.
Come è possibile? Questa credo che sia una lezione per tutti noi.
Attualmente Milagro si trova ancora in una gabbia di un gattile, e francamente lo prenderei con me anche subito ma dove vivo non sono ammessi animali e ho poco tempo da passare con lui.
Milagro cerca una casa piena di amore e desiderosa di ricevere amore. Una casa con tanto calore dove lui possa gattonare col suo pannolino e ogni tanto essere preso fra le braccia e coccolato come un bebè (a lui piace tanto, è molto coccolone). Chiunque vorrà conoscere Milagro non se ne pentirà, anzi...
Milagro è un gatto mansueto che va d'accordo con tutti gli altri animali, anche gatti maschi come lui. È veramente un angioletto.
Dalla prossima settimana non potrò più prendermi cura di lui, pertanto se non si troverà nessun altro per accudirlo, verrà soppresso.
E visto che da quando sto mettendo appelli su internet non si è mosso quasi nulla, credo che la soppressione sarà l'ultimo atto di pietà nei suoi confronti. Lettera firmata con recapiti email e telefonici.
Mia risposta: Io da Delegata OIPA della provincia di Pavia, e volontaria da più di 4 anni dico che questo gattino ha tutto il diritto di VIVERE, di TROVARE una famiglia, di NON essere SOPPRESSO, di avere la sua POSSIBILITA' e soprattutto di ESSERE ADOTTATO.
Ho letto un appello su internet e nonostante tutti i km che ci dividono mi sono offerta di aiutare Milagro sia per la ricerca di uno specialista, sia per un'idonea situazione provvisoria nel caso in cui il piccolo diventasse a rischio, sia per la ricerca di un'adozione con possibile raccolta fondi per pagare la sua visita specialistica. Ad Oggi la Delegata della provincia dove il piccolo si trova fornisce a questa persona un appoggio sul posto e io da qui cercherò di fare il resto.
Ad oggi dico e ribadisco, i miracoli non sappiamo farli ma sappiamo bene che gli ultimatum convogliano in una decisione che può essere in seguito "giustificata" in diversi modi quindi credo sia meglio iniziare subito a cercargli una famiglia per evitare....
ZONA di ADOZIONE: si considera qualunque provincia con particolare preferenza alle province di Milano e Pavia dove posso seguire in prima persona il piccolo. Nessun problema per la distanza perchè cerchiamo di salvarlo e di portarlo dove può essere sotto il controllo di un'adozione seguita da OIPA Italia Onlus richiedendo firma di un modulo di affido, visite pre e post adozione.
Il piccolo è stato visitato in data 11.04.08 con visita neurologica, radiografie, esame urine chimico - fisico per un totale di 170 euro. Ho la fattura e ho chiesto alla persona un referto del dottore che lo ha visitato e tutti gli esiti delle analisi, se non c'è un referto contatterò la clinica dove il piccolo è stato visitato per farmi inviare un referto.
Sarò breve. Questo gatto cerca casa con moltissima urgenza, SOLO una persona che possa seguirlo e sono certa che questa persona esiste. Grazie a tutte le altre ma c'è bisogno di qualcuno che possa seguirlo in diversi momenti della giornata e farlo vivere in casa, è impensabile una vita all'aperto.
Chi non può adottarlo e volesse contribuire al pagamento della visita e degli esami dell'11 aprile scorso (170 euro) può contattarmi via telefono 328/0472427 (NO SMS) oppure email: pavia@oipaitalia.com
I 170 euro saranno raccolti dalla sottoscritta per poi inviarli alla persona che ha portato il piccolo alla visita. Chiamate o scrivete prima di versare perchè si raccoglieranno SOLO 170 euro per questa spesa, sarà inserita una pagina nel mio sito www.porgiunazampa.altervista.org con il dettaglio (nome e cognome) di chi verserà per contribuire a questa colletta proprio per non raccogliere altri fondi una volta superata la cifra e segnalare la chiusura della colletta appena raggiunti i 170 euro. Saranno anche inseriti tutti i risultati degli esami, il referto e la fattura dettagliata relativa a questo importo.
Questo piccolino aspetta....
Chi si offre?
Foto e Aggiornamenti su: www.porgiunazampa.altervista.org
NO perditempo, chiedo massima riflessione prima di proporsi perchè la sua adozione dovrà essere definitiva.
Contattare Mery Guarischi:
328/0472427 (NO SMS) (se spento riprovare)
Grazie a tutti di ogni passaparola e aiuto.
Mery Guarischi pavia@oipaitalia.com
Da sinistra, Oscar e il gatto Arthur








ma che non so perche' aveva invece le orecchie da gatto e in finale non ci assomigliava neanche tanto.

