Ci sono momenti in cui riaffiorano alla mente ricordi cosi belli che ho il terrore che vadano persi nella mia memoria...ricordi ora indelebili, ma chissa' se fra un anno o due saro' ancora in grado di ricordarli...e sensazioni che sono vive nei miei pensieri, ma che non sono in grado di provare piu a causa di queste malattie che mi stanno succhiando via la vita.Sono due anni che ho l'impressione di non vivere e di non provare emozioni forti.Due anni che non vivo.E mi sento cosi distrutta che ho paura di non essere in grado di tornare alla vita e alle emozioni una volta guarita, se guariro'.Guardo indietro ai momenti che mi hanno fatto sentire viva, e temo con tutta me stessa che non ne riusciro' a provare altri... non sono piu in grado di passare una nottata di nascosto sulla spiaggia, non sono piu in grado di fare pazzie, il bagno di notte al mare, un ubriacata pessima e poi a dormire chissa dove senza avvertire nessuno,una notte intera a cantare a squarciagola sul motorino,ballare fino all'esaurimento,una nottata in caffarella,l'amore sotto le stelle....niente piu'. E visto che non ho mai tenuto un diario, e che e' troppo tardi per rivivere queste esperienze, voglio lasciare qui un ricordo di cio che e' stato, di cio' che mi ha fatto sentire viva, perche' se lo scrivessi su un foglio o un quaderno, conoscendomi, la prossima settimana sarebbe chissa' dove... Non ricordo piu' la prima volta che ho detto ti amo...e non ricordo nemmeno la seconda volta...intesa come seconda persona...ma ricordo del letto di casa mia, di un ragazzo che per un mese mi ha tenuto in caffarella al freddo e al gelo per non darmi l'impressione di uno che si vuole imbucare a casa per fare certa roba,e mi ricordo di noi due, sul mio letto, ancora sotto alla collezione di lattine,e di lui che viene colto sul piu' bello da un crampo al piede...la mia seconda volta...dopo anni di "lutto"... e la mia rinascita. E di un giorno di primavera del mio quinto, con un sole spettacolare, in cui a sorpresa vengo presa fuori dal liceo, come era sempre stato il mio sogno, e portata a pranzo dai suoi.Il sogno di tutta la mia adolescenza...ed essere accolta come una sorella, e una figlia, e addirittura una nipote... un giorno a casa sua, che fui lasciata in cucina, poi bendata e portata al piano di sopra, svestita e infilata in un bagno caldo con la schiuma alla fragola fregata alla sorella...mentre lo stereo passava in loop how beautiful you are acustica degli him, e fallin' dei lacuna coil. O altri mille giorni passati a sentire le musiche che hanno fatto di me quel che sono, ad immaginare gli angra e i loro fuochi d'artificio,a prometterci amore eterno su "i will always love you" in lovesong dei cure...e le notti ad urlare, a casa sua senza nessuno in casa,con lui che non voleva piu' saperne di me, e i suoi pianti, e i suoi cazzotti al sotto del tavolo mentre era sdraiato a terra in lacrime, e io a dormire stretta nell angolo, da sola, sul suo letto sotto i suoi attestati che mi rendevano tanto fiera. O quella sera che in camera sua suono' per me, estasiata dai tendini della sua mano veloce sulle corde, al buio, e a sdraiarci sul davanzale della sua finestra, a testa in dietro a vedere le stelle,ed a urlare nella notte per il gusto di urlare, mentre sulla moto mi riaccompagnava a casa tra i prati e i boschi... e le notti nella casa di via modena, dicendo a mamma che dormivo da flavia, e flavia dormiva sul divanetto nel corridoio, quando mi vide zompettare seminuda di notte mentre andavamo in cucina io e lui, e si giro' dall'altro lato facendo finta di non aver visto nulla...o a casalbordino,sotto i fuochi d'artificio,sulle giostre, o alla sagra di ricostruzione di roba celtica non so bene cosa...sempre attivi, sempre a ridere e a sognare...quando sulla spiaggia mi disse che gli sarebbe piaciuto un giorno prendersi un bar con me in riva a una spiaggia tropicale e vivere cosi' per sempre....o una sera che entro' una farfalla in stanza grossa come un pipistrello, e io non me lo filai mentre litigavamo, al punto che mi tolse la parola x 24 ore di fila (ma io mi ripresi l anello a cui teneva tanto).li' gia stava finendo tutto tra noi, ma non sarebbero finite le emozioni...ci fu ancora la notte a casa dei suoi nonni, sul letto a soppalco,quando mi svegliai di mattina per accompagnare un' altra persona a fare i documenti, sebbene sapessi che quello sarebbe stato il nostro addio...casa dei nonni dove fummo ospitati tutta una sera da un tappeto persiano in salotto, sulla musica dei singles dei depeche mode,per finire a prenderci una birra seduti fuori da castel sant angelo con i suoi amici.Casa dei nonni dove appena lasciati fui invitata a vedere il film "la chiave" davanti al quale resistemmo senza sfiorarci tutto il tempo per desistere appena finiti i titoli di coda... che forse fu la stessa notte del soppalco, anzi sicuramente...che la sera prima facemmo una spesa al volo al supermercatino dietro casa, birre e panna e basta^^ un altra spesa mi ricordo a casal bordino, quando assaggiai il latte condensato, e quando feci scorta di merendine e biscotti di cui non c'era nemmeno l ombra in una casa salutista come quella e di cui stavo andando in astinenza...per fortuna potei farne incetta, per la felicita di suo fratello che non vedeva l'ora...o ancora, aspettando l'inizio di lilo e stitch al cinema, andarci a rifugiare dietro un cespuglio in caffarella e fare l'amore al crepuscolo.O andare ai cento giorni di quinto liceo con la sua felpa dei children of bodom e non toglierla piu,e dormirci a sfregio nel letto col mio ex di allora XD...e tornare un giorno prima dai 100 giorni perche' non resistevamo piu lontani, e perche' avevo totalmente consumato la nostra cassetta con le sue canzoni, quella di "now close those eyes and let me love you to death", e perche' lui da quando ero partita non mangiava piu ne' si faceva la barba....e dormire da lui a via modena perche' mamma non sapeva che fossi tornata un giorno prima...o quando dopo i pugni sotto al tavolo l'indomani se ne ando' in pausa di riflessione ad artena, e io rimasta con flavietta mi diedi all'alcool, finche un paio di giorni dopo lui torno' quasi in ginocchio, trovandomi dal mastro titta che nemmeno me lo inculavo, finquando non mi ubriacai talmente tanto da implorarlo di portarmi a dormire a via modena, che nemmeno mi reggevo sullo scarabeone del padre per il quale non aveva nemmeno la patente...o andare al mare alla "nuova pineta pinetina" ad ostia, la prima e ultima volta che lo vidi in tuta, partire la mattina presto e andare come una normale coppietta, come non avevo mai fatto prima in vita mia, e fare l amore dietro le onde davanti alla rispettabile clientela dello stabilimento, con lui che urlava di dolore causa scogli artificiali sotto i piedi in acqua...o i primi tempi,quando gli infilai una foto di un lupo che gli somigliava in un quaderno, e lui torno' a casa, lo trovo', e mi telefono in lacrime nel mezzo della notte solo per ringraziarmi perche' nessuna gli aveva mai fatto nulla di simile...o il primo appuntamento, quando nemmeno mi piaceva, al caffe' di termini, a raccontarci una vita intera, e a farmi riaccompagnare a scuola x l'uscita di quello che era il mio ragazzo, alla festa del quale fui rapita dal nuovo arrivato, che gli scrisse stronzo sul caminetto con le sottilette, che otturo' la vasca con la chiave del bagno, e che appese il prosciutto sul lampadario in cucina...che mi prese in ascensore per darmi il nostro primo bacio, che mi tenne stretta sul letto dei genitori di quello che ormai stava diventando il mio ex, e facendoci sposare da una ragazza in coma che stavamo vegliando. fare bau bau a 4 zampe in corridoio con il fratello piccolo, farmi ripetere storia contemporanea per la maturita...a vederlo sfatto di sonno e di disperazione quando finii all'ospedale senza ke se ne sapesse il motivo...tutte queste emozioni, grandi piccole, forti deboli, non riesco piu' a provarle in nulla...ho smesso di sentire...e proprio in questi momenti in cui mi sento cosi morta, ho bisogno di inciderle, perche' non vadano dimenticati questi istanti che mi ricordano quanto io sia stata vita...anche se forse non tornero' mai piu' cosi attiva... dopo di questi ci furono le nottate da lui a san giovanni, di nascosto da un nuovo ragazzo con cui stavo, a fare l'amore nella sua camera illuminata di rosso, a sentirmi male nel mezzo della notte e non poter andare in bagno perche non sapevo dove mi trovassi...o la notte in macchina per andare alle terme,anche li mi sentii male..sono state due notti bruttissime, ma ero viva...e disperata d'amore..ed ora, potrei dire d'esser innamorata...sono felicemente fidanzata, con un ragazzo col quale vorrei passare tutta la vita...ma non ricordo piu' cosa sia l'amore, e ho paura di non ricordarmelo nemmeno una volta guarita....ho paura di aver perso tutto e di non poterlo mai piu' ritrovare.