Delilah


Sometimes we put up walls, not to keep people out, but to see who cares enough to knock them down...

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domenica, 09 novembre 2008

Altro sogno

l'altra sera ho sognato che dovevo andare a scuola ma che mi doveva accompagnare mia nonna, che ha l alzheimer gia da un bel po d'anni.cosicche lei fa per prendere la macchina ma io mi raccomando di non portarmici a chissa che ora come quando aveva l alzheimer e mi veniva aprendere fuori scuola alle 8 d mattina, ma lei si giustifica dicendo ke aveva solo i ritmi sballati xke andava a dormire troppo presto la sera. (quando aveva l alzheimer xke ora anke avendolo e' in condizioni vegetative, prima almeno ancora funzionava seppur male).insomma prendiamo la macchina e mi accompagna fino ad un posto ke sembrano le terme di caracalla, posteggia e proseguiamo a piedi nonostante la scuola sia ancoira lontana, cosi lei mi infila un piede di porco sotto i piedi,  fa perno e mi lancia lontanissimo in avanti, e io volo con un balzo lunghissimo avendo anke il tempo di guardarmi intorno con soddisfazione...lungo il viale su cui mi trovavo,era buio xke sera tardi, ed  alla mia destra degli afroamericani stavano facendo a botte, e io penso con sollievo "meno male che sto volando e ke nn devo soffermarmi nei paraggi" .poco piu avanti altri di loro stavano spostando delle siepi e delle statue...
fatto sta che dopo ke riesco a riatterrare, mi raggiunge mia nonna e io le kiedo xke mai ha lasciato la makkina cosi indietro, e lei mi dice ke aveva pensato di fare qualke metro e poi riprenderla ma poi si era dimenticata e alla fine avevamo proseguito a piedi...attraversiamo la strada e arriviamo a quella ke nel sogno era la mia scuola, ma essendo sera ospitava un circolo di proiezioni d'essay, e tra la gente seduta a guardare lo spettacolo riconosco damiano e giulio (del liceo), e da un altra parte incontro carlo e lesio (amici di daniele) .quando si riaccendono le luci vado a salutare carlo, siamo tutti contenti di esserci incontrati, e si uniscono anke giulio e damiano, ke nel sogno conoscevano anke carlo.Giulio mi si avvicina e orgoglioso mi fa anke vedere ke cosa ha comprato alla upim : una fantastica cravatta a strisce oblique rosse e verdi (ugh!).Poi inizia a girare voce che carlo e' innamorato, e lui s'offende un po e si kiude in se stesso restando freddo per tutto il resto della serata.Allora usciamo tutti insieme fuori scuola a prendere l'autobus, alla fermata fuori e' tutto pieno, e ci sediamo sul bordo del marciapiede.Mentre sono li ad aspettare l autobus, leonardo , mio compagno delle elementari e medie, sta tirando dei sassi su una tendina di una finestra, di quelle tipo frutteria, che sporgono verso l esterno rispetto al palazzo.Mia nonna allora comincia a sbraitare dicendo ke e' pericoloso, e io le rispondo acida "sta' zitta che il sasso che t ho tirato io era piu grosso e te sei ancora viva..."
poi guardandomi intorno mi accorgo ke alla fermata dell autobus c'e' anke fabio cheaspetta, compagno di classe di daniele e amico a cui tengo tantissimo, e cosi gli corro incontro a salutarlo, ma e' tutto vestito tranquillissimo (lui e' darkettone), ha gli occhiali da vista, una t-shirt bianca e capelli sistemati tranquillissimi, non sembrava piu lui.Arrivo li' e gli salto in braccio dalla felicità, e lui mi kiede se tutta quest'enfasi era causata da "problemi coniugali", io ci penso un po, e nel sogno mi chiedo con chi io sia fidanzata, al che mi viene in mente davide, il mio ex, e stavo per rispondere "avoglia!!" poi pero' mi ricordo di essere fidanzata con daniele, e allora mi e lo tranquillizzo =).Lo saluto di corsa xke sta arrivando l'autobus, e lo vado a prendere con daniele...arrivati alla nostra fermata, ci alziamo dalle sedie, e a me casca tutto:buste borsa sciarpa e varie altre cose.Riusciamo a scendere e ci troviamo nel mezzo di un giardinetto, e di lontano, appostati vicino ad un albero, vedo luca e paolo delle iene.Li vado a salutare xke nel sogno siamo grandi amiconi, e gli kiedo se stanno preparando qualke servizio e sono appostati x sgamare qualcuno, ma loro con la testa mi indicano una panchina e mi fanno capire ke stanno cercando di rimorkiare le due ragazze sedute li sopra...

Sospeso da: delilah84 alle ore 23:16 | link | commenti (3)
categorie: sogni




Sogno

La prima cosa che ricordo del sogno e' che stavo scendendo una strada, sul marciapiede di destra, portando in mano destra un foglietto stampato su carta ondulata, una specie di bollettino, da consigliare credo a napolitano, o a ciampi, ma piu' probabilmente a padoa schioppa.
Il foglietto era una specie di pagamento per il suo stipendio.
Alla fine della strada che percorrevo, sulla sinistra, c'era una specie di banchetto, come quelli che si usano per la raccolta delle firme, e dietro il tavolo, seduto, c'era l'uomo in questione, chiunque egli fosse.
Mi accingo a traversare per andare da lui, ma il traffico e' frenetico e faccio fatica ad attraversare senza farmi arrotare.
Dall'altezza del banchetto fino alla fine della strada, si estendeva, da ambo i lati, una serie di banchetti e bancarelle come una fiera di paese.
Insomma, porgo il foglietto all'uomo, facendo attenzione a porgerlo con entrambe le mani come si usa in giappone, faccio i miei piu sentiti saluti, stringo la mano, e riattraverso, non senza altre difficolta.
Mentre torno risalendo la strada, vedo scendere a gran velocita', come se fosse su dei pattini incontrollabili, ezio greggio, con della roba in mano che gli svolazzava da tutte le parti per la velocita.
Saluto, mentre lui ormai e' gia schizzato oltre,e torno a risalire la via.
Giungo ad un piccolo incrocio, senza macchine, dove avevano montato, in uno dei 4 bracci dell'incrocio, un palco con una scrivania, dietro alla quale stavano due conduttori, di cui un era enzo jacchetti,  davanti al palco, fino al centro dell incrocio c'erano le sedie per il pubblico, tutte vuote, poi il centro dell, incrocio era vuoto se non per il brecciolino e la ghiaia sparsi a terra x l occasione, e poi oltre l incrocio, sull altro lato del braccio precedente, altre sedie per il pubblico, stavolta piene di gente.
I presentatori si stavano preparando alla registrazione di un novo striscia la notizia, versione live dalle strade italiane, in onda di mercoledi.
Cosi passando di li', faccio gli auguri alzando il braccio, e poi proseguo per la mia strada.
Passando dietro una delle telecamere dei cameramen, mi soffermo a giocare con una seggiolina di plastica di quelle per i bambini, cercando di riempirla dei sassolini da per terra e di incastrarla nel sostegno per la telecamera.
in tutto cio una voce sta cantando, una parola ricorrente ma pronunciata male, dal francese forse, che ripetuta cosi puo' far sembrare che dica papa'.
Dietro al secondo raggruppamento di sedie, ci sono alcune bancarelle, e vado a dare un occhiata.
Una bancarella ha dei bracciali e dei ciondoli particolari, con rose nere, un ciondolo come quello che ha la mia amica valentina, con un delfino disposto col corpo a semicerchio che racchiude tra il muso e la coda una sferetta di vetro colorato che ruota liberamente come un mappamondo tra i due perni.
Mi fermo a dare un occhiata e chiedo che altri colori ci sono per il ciondolo a delfino, lei me ne espone diversi ma nessuno mi convince molto, cosi le dico che finisco di dare un occhiata al resto della bancarella e che poi avrei deciso con calma.
Ma lei mi dice che e' dicorsa e che sta sbaraccando, che entro 10 minuti deve andare via di corsa.
Allora le chiedo se l avrei ritrovata l indomani, cosi da scegliere con calma.
Lei mi risponde di si, che non c'e' problema, ma io le spiego che sono poco fisionomista e che probabilmente non mi sarei ricordata di lei, e che l avrei confusa con qualche altra bancarellista.Cosi le chiedo il suo nome (Laura) e le chiedo se per caso non puo' fare un braccialetto dei suoi con i ciondoli, in modo da formare il suo nome e lasciarlo esposto sul banco cosi che l avrei riconosciuta vedendolo.
Ci mettiamo d'accordo cosi e poi lei scappa per andare in bagno per cambiarsi prima di smontare la bancarella.
io finisco il giro e mi ritrovo anche io davanti al bagno, davanti a una porta normale, marrone, come quelle degli appartamenti, nonostante fossimo all aperto.
Qualcuno mi dice di sbrigarmi e di andarmi a lavare di corsa le mani che non possono aspettare sempre me, mi pare fosse un signore sulla quarantina, probabilmente extracomunitario, tipo indiano o arabeggiante.
Mi lamento dicendo che non e' colpa mia se il bagno e' occupato e che c'e' una ragazza dentro.
Con mia grande sorpresa, proprio in quel momento si sente girare la chiave dalla porta del bagno ed esce un altro tizio, simile e forse amico dell'altro indio-arabo,e se ne vanno via tranquillamente.
Dopodicio', faccio per entrare nel bagno, e mi ritrovo nel bagno di casa di laura lamia amica di roma (che nulla c entra con la Laura della bancarella).
Mi guardo intorno e vedo delle macchie di sangue, meno denso del vero sangue e quindi piu frammentate come se a cadere fosse un liquido come l'acqua, sul water e sulla lavatrice (che si trovava stranamente nel mezzo esatto del bagno).
Cosi esco dal bagno e vado in cerca di antonello, il padre della mia amica.
Lo trovo in camera della figlia e gli racconto dell accaduto.
Lui mi segue in bagno, e senza riuscire a spiegare la cosa, comincia a pulire.
Nel frattempo mi viene detto di spostarmi altrove, verso il minibalcone adibito a sgabuzzino che laura aveva accanto alla cucina,confinante con la parete piu' esterna del bagno.Forse vengo mandata li' per usufruire di un altro bagno (anche se nella vera casa di laura non ce ne sono altri).
Mentre mi dirigo li', passo davanti a mia madre, che parla del fatto che gli sia arrivata in perfetto orario la lattazione,e che la stava aspettando perche' era un sintomo della menopausa.
La supero e vado sul minibalcone sgabuzzino.
Affacciandomi mi accorgo che il palazzo di fronte al balcone e' il palazzo di aldo, lo zio di laura, e che quindi ci si poteva vedere a vicenda dai rispettivi balconi.
Guardando verso l'appartamento degli zii di laura, mi accorgo che tutte le serrande sono abbassate, e che quella della stanza di aldo e' strana:
sulle stecche della tapparella e' "scolpita" una faccia, con un espressione neutra, ma nella mia testa so che quel volto e' il volto stesso di aldo.Un po come quei giocattoli strani dove ci sono migliaia di chiodini incastrati in una griglia, e mettendoci degli oggetti sopra, rimane impressa la forma di cio che ci e' stato poggiato.
la cosa mi turba non poco,e rientro dentro casa, in cucina.
Sento mia madre arrivare alla conclusione, non so bene perche' e per come, che il sangue in bagno puo' esser stato lasciato da Ornella, la moglie di un suo collega d'ufficio, neomamma da un annetto.
Mi fermo davanti ad un piccolo televisore in cucina, dove c'e' uno spettacolo di varieta', di cui non ricordo il presentatore, ma ricordo la valletta.
Doveva essere laetitia casta, ma effettivamente era molto piu brutta, con i dentoni ancora piu grossi di quelli che lei effettivamente ha, dei labbroni grossi da sembrare volgari, e una pettinatura che poteva essere edward mani di forbice o robert smith dei cure, di un rosso da donna in menopausa, tenuti con una fascetta messa a random sulla testa, e il resto dell abbigliamento che era totalmente vintage anni 50-60.
E la sua interpretazione non era meno ridicola del suo aspetto.
Si cimentava in squallidi balletti con le mani intorno alla testa, che faceva roteare su se stessa come fosse un robot,su uno sfondo tra il rosso e l arancione.
Dopo questa squallida visione torno sul balconcino, e mi accorgo che l impronta impressa sulla tapparella e' cambiata, ora c'e' una faccia che sembra un mascherone da commedia greca di quelli con l espressione triste e la bocca rivolta all'ingiu.
Distolgo lo sguardo un attimo, e quando torno a guardare l impronta e' diventata un vago e grottesco topolino piangente, con tanto di lacrime, sempre impresse nella tapparella, che scorrevano verso il basso in continuazione.
La cosa mi mette una certa paura, e siccome capisco che queste espressioni sono rivolte a me, capisco anche che aldo deve avermi visto in qualche modo.
Cosi mi abbasso istintivamente sotto la balaustra del balcone, ma quest ultima e' fatta a ringhiera, cosi sono ancora potenzialmente visibile, e cerco di ripararmi al meglio dietro qualche oggetto o mobile del balcone.
Nel momento in cui cerco di nascondermi, Il balcone su cui mi trovo si inclina improvvisamente, faendomi scivolare lateralmente verso il fondo, e contemporaneamente aldo esce sul suo balcone.Deve aver avvertito qualcosa del mio movimento, ed e' allertato.
In tutto cio, il suo balcone, che prima era di fronte a quello dove mi trovavo io, parallelo e distante (era sul palazzo opposto ) ora ha un ballatoio che riesce ad arrivare attiguamente al balcone di laura, e quindi lui si puo' avvicinare fino ad arrivare a me, e anzi puo', scavalcando il divisorio tra i due balconi, arrivare direttamente a me.
Io cerco di farmi sempre piu' dotto il divisorio, scrisciando per terra, in modo che se anche lui si avvicinasse troppo, non potrebbe vedermi finche non e' praticamente sopra al divisorio stesso.Nel mio rantolare nel tentativo di nascondermi, intruppo in una panca di vimini intrecciati, che essendo leggera si sposta facilmente sotto il mio peso, ancor piu perche' il balcone e' inclinato e ci vuole un nulla per dargli la spinta iniziale che lo porta a scivolare sul pavimento, producendo il caratteristico suono di mobile di legno che stride contro una superficie. Aldo ha sentito il rimore, e per capire da dove proviene il rumore, comincia a tastare l aria come un serpente farebbe con la lingua, o ancora meglio come farebbe un maniaco psicopatico, un po come fa hannibal nel silenzio degli innofenti, lo sguardo perso nel vuoto.
Io lo intravedo fare cio' attraverso la ringhiera del balcone, e allo stesso tempo anche lui vede me, a terra, dietro la panca di vimini.
In pochi passi arriva al divisorio tra i due balconi, e io mi alzo di corsa per essere pronta alla fuga.
In quel momento, dalla porta finestra del balcone di laura, sbuca di corsa una figura di un ragazzo, piu alto di me, magro, coetaneo, con i capelli castai, lunghi fino alle orecchie, con riccioli morbidi.
Capisce la situazione, e fa in modo di cacciare ed allontanare aldo, ma non essendo piu sola a questo punto voglio vendetta, e comincio a urlare a quel ragazzo di consegnarmi aldo anziche di farlo fuggire.
Comincui ad urlare concitatamente "DAMMELO, DAMMELO!!!" , perche' volevo fargli male con lemie stesse mani, ma il ragazzo non capisce cosa esattamente voglio, cosi tentenna, e io, prima che aldo possa effettivamente scappare, comincio allora a urlare "PRENDILO!!"
a questo punto il ragazzo scatta in avanti e afferra aldo, e solo ora riesco ad avvicinarmi anche io, e lo afferro forte dai capelli, quasi tirandoglieli, lo trascino davanti a un tavolino che si trovava sul balcone, e comincio, strattonandolo sempre dai capelli, e con l aiuto del ragazzo, a spingergli la faccia contro il ripiano del tavolo, fino a fracassargli i denti, finche ogni volta che gli sollevo la testa per poi rispingerla giu, vedo sempre piu sangue dalla sua bocca.
Qui mi sono svegliata.Soddisfatta e vigorosa.

Sospeso da: delilah84 alle ore 23:14 | link | commenti
categorie: sogni, odio cieco




venerdì, 23 novembre 2007

Sogni nipporomani

ho sognato di essere in un sogno di miyazaki, ero una classica scolaretta del liceo con tanto di divisa, ed ero in classe, a fine lezione, che cercavo di riordinare la mia roba, che anziche' in uno zaino si trovava disordinatamente in una scatola di cartone che non ne voleva sapere di chiudersi.Inoltre avevo anche l'ingombro del caldobagno, e a lezione finita mi trovo ad essere l'ultima, tutte le mie compagne stavano uscendo dalla classe, al che urlo "nani? chotto matte!!!" che in giapponese vuol dire davvero "cosa?aspettate un attimo!!".
Finalmente le raggiungo e ci incamminiamo tutte verso casa, e io passando davanti a una vetrina mi vedo riflessa: avevo una divisa scura da scolaretta, calze BIANCHE (?!?) e delle orribili ballerine nere ai piedi.
Una ragazza mi dice che mi vuole far vedere una matita che ha nello zaino, cosi se la fa prendere da una sua compagna e me la porge, poi mi legge gli ideogrammi che sono scritti sul lato della matita, che sono piu o meno "centomila firme non valgono da uno a cento" (!?!??!?)
Mentre continuiamo per la strada, ad un certo punto, senza motivo, mi chino a terra e mi metto a disegnare una faccia per terra, che doveva essere un personaggio di "hidamari sketch"Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket ma che non so perche' aveva invece le orecchie da gatto e in finale non ci assomigliava neanche tanto.
E mentre disegno accucciata, qualcuna delle ragazze dice ad alta voce "guardate come sta bene chiara col lenzuolo!!" . In effetti non si sa perche' avevo un lenzuolo bianco sulle spalle come un mantello O_O.
Vicino al disegno che stavo facendo, c'era una piccola crepa nell asfalto dove si era accumulata un po' d'acqua, e nella quale c'erano 7-8 chicchi di riso, ce probabilmente avevo messo io, e che erano diventati un p' verdi, come un aleggera muffa che li ricopriva, segno, nel mio sogno, che stavano per germogliare.
Allora mi si avvicina il classico vecchio giapponese dei cartoni, pelato con la barba bianca, un kimono violetto a pelle, con le infradito a zoccolo alto, e mi dice che e' raro che abbiano attecchito cosi tanti chicchi di riso insieme, e che quindi e' un buon presagio.
Prende due chicchi rimasti attaccati tra loro e dice che essendo attaccati e' ancora di piu' un buon segno, e mi dice di esprimere un desiderio, che si avverera' solo se penso alla mamma del ragazzo col quale mi accasero'.
Io ribatto che sono ancora piccola e che non posso sapere gia con chi mi accasero', ma poi mi viene in mente che io stessa sono la protagonista di "whisper of the heart" di miyazaki, tale Shizuku, che nel film ha effettivamente un ragazzo con cui e' quasi fidanzata.
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Cosi' penso a lui e a sua madre, ma siccome il film l ho visto da un po, dico al vecchio che non ricordo il nome del ragazzo, lui mi prende un po' in giro, ma io mi giustifico proprio dicendogli che il film l'avevo visto tempo prima e ch eil suo nome era in giapponese e quindi non riuscivo a ricordarlo. Allora viene in mio aiuto lui, ricordandomi il nome, e poi mi dice di soffiare sui chicchi di riso affinche' si avveri il desiderio.
In tutto cio' non so perche' ma noto che aveva una macchiolina di unto sulla cintura del kimono.
Poi si alza e inizia a camminare, e io lo seguo.
mi dice di chiamare mia madre, e io obbedisco, telefonandole da un cellulare che piu che altro era il buon vecchio cordless panasonic enorme che avevo a casa vecchia negli anni 90.
Lui mi prende il telefono di mano e inizia a parlarle;le dice di essere "nonno" e di poterglielo dimostrare in quanto e' a conoscenza del fatto che lei sta a fiumicino a lavorare (non e' vero) e le dice di stare tranquilla perche' lui comunque vada c'e' sempre. Poi me la ripassa al telefono.
Io faccio la vaga, mamma chiede chi fosse, convinta che fosse qualche mio scherzo in quanto secondo lei ero io ad aver informato quel qualcuno del lavoro a fiumicino, ma io fingo di cadere dalle nuvole per rendere piu' credibile la cosa, e lei mi dice che non ha tempo, che deve lavorare e quindi incarica me di controllare il numero da cui questa persona l'aveva chiamata (che poi era dal mio telefono ma non fa nulla).
Mi dice il numero, che era 06/7026485 e poi riattacca.
Io continuo a camminare con "nonno" e mi accorgo ora che ha effettivamente il volto di mio nonno, anche se per pochi istanti, cosi lo seguo fino ad arrivare in caffarella, un agro che costeggia roma, e gli chiedo cosa mai faccia durante il giorno tutto il tempo, visto che mi rendo conto che lui e' un quasi fantasma, e lui mi dice che passeggia qua e la', spesso in caffarella.
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Io chiedo come possa essere possibile visto che io sto spesso in caffarella ma non l ho mai visto prima.
Ma la risposta non la sapro' mai visto che mi sono svegliata all'improvviso non so neanche perche'... =((
Sospeso da: delilah84 alle ore 23:40 | link | commenti
categorie: sogni, delirio




venerdì, 30 marzo 2007

Bruco carpentier-falegname

Oggi (non stanotte, proprio oggi) ho sognato un bruco, grosso almeno quanto un wurstell, che alcuni ricercatori tenevano in una cassetta con le pareti trasparenti.Il suddetto bruco, aiutava i ricercatori a costruire questa cassetta, martellando con un vero martello tenuto forse in bocca (non me lo sono chiesto durante il sogno, posso solo ipotizzare) i chiodi che i ricercatori tenevano tra le dita - lui poverino ne era spovvisto,di dita, non di chiodi).

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A fine lavoro, essendoci nella cassetta residui di legno trucioli e cartacce, il bravo bruchetto si e' pure messo a rassettare il tutto, raccogliendo la roba con la bocca e gettandola fuori.

Wonderful.
Sospeso da: delilah84 alle ore 18:24 | link | commenti (7)
categorie: sogni, animali, delirio




giovedì, 08 marzo 2007

Caccia al tesoro campale cosplay

Secondo sogno assurdo della nottata:
Io e laura di Roma stavamo passeggiando e chiacchierando per un ampio corridoio in mezzo ad un'enorme folla di altre persone, quando io mi sento strattonare lievemente lo zainetto che avevo dietro le spalle,mi giro e becco ALESSANDRO CECCHI PAONE, intento a frugare nel mio zaino, che appena lo sgamo si gira e fa il vago.

 

Io mi incazzo come una bestia, gli comincio a fare un cazziatone della madonna ma lui si giustifica dicendo che aveva visto sporgere dallo zaino un pacchetto di gomme, e voleva solo prendersene una...Io divento una furia, lo blocco per un braccio e per il collo e lo immobilizzo, e urlo a Laura di andare a chiamare i rinforzi...lei parte alla ricerca di qualcuno, e io intanto inizio a guardarmi intorno se riesco a trovare qualcuno che possa fare al caso mio...intorno pero' erano tutti stranieri, mentre io dovevo trovare non tanto un italiano quanto qualcuno che avesse a che fare con la legge italiana e fosse in grado di farla rispettare e di fargliela pagare.
Ad una certa becco un gruppo di ragazzi, in formazione 4x4 tipo testuggine ma senza scudi, che portano in spalla al centro un altro ragazzo, ed io penso che possano essere Cesare e il suo squadrone di centurioni,



cosi' mi fermo per chiedere a loro, e spiego in inglese a colui che interpretava Cesare che quello che tenevo stretto sotto il braccio era un importante uomo politico italiano (nel "gioco" che stava per prendere forma lo interpretava) e che aveva commesso un reato e doveva essere punito.Cesare da' allora disposizioni ad un paio di centurioni IN ITALIANO, al che io allibita gli faccio "ma scusa ti ho parlato per mezz'ora in inglese e te sei italiano??" e lui mi risponde candidamente che non poteva immaginare che anche io fossi italiana.
Nel trambusto Cecchi paone si divincola e riesce a scappare, ed inizia il nostro lunghissimo inseguimento, con me appresso che scavalco e travolgo la gente (perche' stavano andando tutti in senso contrario per radunarsi altrove) per stargli alle calcagna.
Quella gente era una folla enorme di ragazzi tra i 13 e i 25 circa, che stavano andando a partecipare a una sorta di ibrido tra una battaglia campale, una caccia al tesoro ed una gara a squadre(divise per colore, anche se non avevano vere e proprie uniformi ma solo vestiti piu' o meno del colore dei compagni)  all'ultimo sopravvissuto (per gioco) ed ognuno di loro interpretava, senza costumi ne maschere, un personaggio storico o famoso.E noi ci stavamo perdendo la fase delle selezioni delle squadre per una mia questione di principio...In tutto cio' continuiamo a correre, perdendoci di vista, ribeccandoci di sfuggita e ignorando il gioco che intorno a noi era iniziato.Le altre squadre si inseguivano, fingevano attacchi e strategie, e noi ci rincorriamo per le scale, scavalcando i mancorrenti per fare piu' in fretta, fino a trovarci al di fuori della struttura, in un cortile che ormai era stato preso d'assedio anche dalle altre squadre.La battaglia fra gli altri componenti e' all'ultimo sangue, molti si accasciano al suolo fingendo di essere stati colpiti a morte, reggendosi con sofferenza un manico di scopa sulla pancia coe se fossero stati trafitti da una freccia...correndo arrivo verso una zona adibita a fattoria, con galline e pony,





e quando solo penso di soffermarmi un po' la' ad accarezzarli, loro al mio passaggio si buttano a terra fingendo anch'essi di essere stati uccisi , mentre io mi domando curiosa come abbiano fatto gli organizzatori ad insegnare alle galline a fingersi morte...Finalmente ribecco il fuggitivo, e lo riesco a chiudere dietro un capanno in cortile, metto le mani a mo' di pistola, gliele punto contro e gli "sparo" in pancia.



Poi gli chiedo "ok va bene, ora sei morto,pero' dimmi lo stesso perche' lo hai fatto, voglio sapere la verità!" ma proprio mentre sta per parlarmi, da dietro l'angolo del capanno sbucano 3 tizie in body da danza fuxia e con qualke chilo di troppo, della squadra fuxia per l'appunto, che mi puntano contro le mani a pistola e fanno "fuoco" anche loro...Io sono contrariata, gli chiedo se possono per favore ammazzarmi fra due minuti visto che cecchi paone stava li li' per dirmi la grande verita', ma loro sono irremovibili, e io sono incazzata...Appena si distraggono un attimo, taglio la corda e fuggo lontano.Ora pero' sono latitante, non posso farmi vedere in giro, ho infranto una regola del gioco e rischio la squalificazione...inizio a correre per nascondermi, ma mi accorgo che il gioco sta finendo e che stanno radunando in un enorme piazzale tutti i supersiti  per farne il conteggio e proclamare la squadra vincitrice...Quindi decido che mimetizzarmi fra i reduci sia il modo migliore per passare inosservata, e vado a raggiungere la mia squadra, che suppongo sia nera visto che e' il colore di cui sono vestita (strano!!).Chiedo ad un organizzatrice (ce n'era una accanto ad ogni squadra) dove fosse la squadra nera, e questa volta lo domando in francese, e lei mi indica una specie di palafitta di legno, sulla quale salgo.




Dentro ci sono almeno 5-6 persone vestite di nero, alcune le avevo viste durante l'inseguimento.Uno di loro ce l'ha con me e mi sfotte, ma tra l'altro non e' nemmeno della squadra nostra, perche' aveva un maglietta lilla, ma si era nascosto  tra di noi perche' della sua squadra non ne era rimasto nessuno...Io gli dico di piantarla che se mi faccio rodere e' peggio per lui, glielo dico una volta, due, tre, alla quarta lo fiondo giu' dalla palafitta fino a mandarlo a centrare esattamente la base dei lilla, che altro non era che una specie di cesso chimico di cui era rimasta solo la piattaforma base.Poi sale su la nostra animatrice, portando un pacco a parallelepipedo piuttosto lungo, dal quale estraggo un abete di natale finto in plastica,



non so se e' una specie di premio o una mascotte o comunque segno di riconoscimento della squadra, e mi metto a montarlo, incastrando i rami tra di loro per tenerli  aperti, spiegando le foglie ad una ad una...poi torna l'animatrice, parlando al cellulare con una persona che chiede di me, ma lei invece di passarmela attacca, e dice che era una certa Adriana (la moglie dell'Aldo del sogno precedente,e mi domandavo cosa mai volesse da me visto che sono anni che non si fa sentire e che mi ha infamato nei peggio modi perche' secondo lei dovevo avere dei doppi fini nel voler rivedere dopo tanti anni le persone con cui ero cresciuta, ovvero suo figlio, e sua nipote (la laura che all'inizio era nel corridoio con me)).Al che dico all animatrice che ha fatto bene ad attaccare il telefono perche' tanto senno le avrei attaccato in faccia io...
A questo punto ne io ne voi sapremo mai che altro succede, che fine abbia fatto cecchi paone, se la squadra nera ha vinto, dove sia finita Laura o cosa volesse Adriana al telefono (anche se dentro di me sapevo che era qualcosa per lo squalo vedi sogno precedente) perche' mi sento dei capelli in faccia fastidiosi, mi sveglio di soprassalto e mi  ritrovo questo muso curioso davanti agli occhi....



Maledetta Suriaaa!!!
Sospeso da: delilah84 alle ore 22:42 | link | commenti (5)
categorie: sogni, delirio




Lo squalo volante

Primo sogno assurdo di stanotte:
Ero in un salotto, al centro di un salotto, con Aldo, un soggetto del mio passato la cui morte non mi dispiacerebbe affatto, e costui aveva deciso di comprarsi uno squalo...
insomma intorno a noi, sospeso in aria in mezzo al salotto, nuotava indisturbato questo squalo, tranquillo e pacioso, girandoci attorno.



Dietro si lui, anch'esso sospeso in aria, "nuotava" in posizione da cagnolino Gianfranco, altro personaggio del mio passato, e si divertiva ad imitare gli esatti movimenti delle pinne pettorali ed inguinali dello squalo con le sue mani e piedi...tutto felice e contento...e noi dal centro del salotto li osservavamo...Ad un certo punto, lo squalo mi si avvicina con fare curioso (io letteralmente terrorizzata ma non volevo che se ne accorgesse), e mi inizia a scrutare ed annusare...il suo muso protundente cercava la mia mano e  quasi ci si spalmava sopra festoso, finche' non ha la bella idea di darmi qualche mozzichetto come fanno i cani per giocare, se non fosse che aveva le zanne di un vero squalo..



insomma mi spavento e riesco ad allontanarlo, e lo squalo se ne va all'angoletto in castigo, dove viene raggiunto da un gatto che era li a casa.Cominciano a giocherellare tra di loro, ma io li guardo sospettosa, perche' secondo me il gatto avrebbe fatto una brutta fine, seppur con le migliori intenzioni da parte del pescione...



Insomma ad un tratto il gatto non c'e' piu, io mi alzo di scatto preoccupata per andarlo a cercare, e vado verso il bagno, alla porta del quale c'era lo squalo...
La vasca da bagno era piena d'acqua, e sul bordo c'erano schizzi di sangue, io comincio ad impazzire dal dolore, il gatto non si trova.



Finche' non mi accorgo che si era rannicchiato nell'angolo piu' lontano del bordo della vasca...Lo recupero e lo portiamo su un tavolo, dove lo esamino, e per sua fortuna aveva solo un buchetto sotto una zampa anteriore da cui usciva qualche goccia di sangue.Lo coccolo un po e unisco le mani a conca per fargli poggiare sopra la zampa, in modo da tranquillizzarlo e fargli capire che e' al sicuro...
Il sogno finisce in modo molto confuso e poco delineato, con me che litigo con una vecchia tipo la signora Rottermeier di Heidi, che forse era Aldo trasformato, e il motivo del litigio e' presumibilmente il fatto che io fossi indignata perche' lo squalo non puo' essere detenuto in cattivita', soprattutto perche' feroce di natura.



Finisce che io e la vecchia ci scagliamo vari oggetti contro in un ampio salone...
Sospeso da: delilah84 alle ore 17:56 | link | commenti
categorie: sogni, animali, delirio




mercoledì, 07 marzo 2007

Tutto il mondo e' paese...anzi, Sorrento...

Ieri pomeriggio (eh si dormo proprio tanto...) ho sognato di andare in vacanza a Cuba, io Dani, parentame mio e suocerame e cognatame suo, tutti insieme appassionatamente, ci arriviamo dall'alto, come ingrandendo una mappa di google con la rotella del mouse, solo che Cuba e' dall'altra parte rispetto al Messico, e per di piu' messa parallela ai meridiani, ed affiancata da un'altra isola non meglio identificata...
Una volta arrivati, ci accorgiamo che in tutta l'isola non c'e' ne' una citta' ne' un paese ne' tantomeno una spiaggia, ma solo un villaggio unico organizzato con piscine e campi da tennis...l'unica cosa simile al mare in cui ci si poteva tuffare era una specie di canale racchiuso tra' l'isola stessa ed altri istmi collegati a questa.
L'oceano era stato prontamente recintato perche' le onde erano troppo grosse, e al posto della spiaggia c'erano lunghi corridoi di linoleum con milioni di sdraio affiancate come sardine, tra l'altro nemmeno esposti al sole, perche' c'erano teloni di plastica anche sopra e intorno, lasciando aperto solo un lato verso un improbabile panorama di onde recintatee una specie di prato finto costruito su base di polistirolo per far giocare i pargoli....in tutto cio, io mi muovo a fico col muro, perche' ho paura che le onde possano oltrepassare la recinzione e arrivare verso le sdraio, e passo dopo passo mi infilo in una specie di negozietto di souvenirs, con orecchini dal teschietto alla stellina (non so quale e' peggio), spilloni per i capelli, chincaglierie e carabattole, e l'immancabile lastra di ferro con su le calamite...a parte le calamite a "palletta rimbalzina" che devo assolutamente brevettare ,c'erano le piu classiche calamite del buon ricordo, quelle da portare a casa come testimonianza del viaggio da sfoggiare agli amici invidiosi del fatto che sei stato effettivamente a cuba...Ebbene, fra tutte,una calamita a forma di piatto di ceramica mignon, con su scritto "Sorrento 2004"
...a Cuba....
...non Roma...
...non Napoli...
....SORRENTO....
E non ci sono nemmeno mai stata...-_-'

 
Non era proprio cosi, a dire il vero c'era sopra oltre al panorama un bel bicchiere di vino (famosissimo in tutto il mondo il vino sorrentino!!)
Ma questo offre la casa...
Sospeso da: delilah84 alle ore 09:39 | link | commenti
categorie: sogni, delirio




Delilah Caffettiera Provetta (e perseguitata)

Ieri notte ho fatto un sogno lunghissimo riguardante il caffe'...io non ne bevo mai e quindi non lo preparo di conseguenza mai, ne' per me ne' per gli ospiti...insomma sogno di rientrare a casa a Roma, e di trovarci belli svaccati tra salone e cucina almeno una venticinquina di persone del gruppo di Maks, Francesco, Antonio, Grapho, Federica, Saretta, Alberto e via discorrendo...Insomma oltre che mi hanno invaso casa e che non si riesce a risalire a come sono entrati e a chi diavolo ho dato una copia delle chiavi, mi metto anche a fare l'ospitale e a chiedere chi vuole il caffe'!!

 

Ben 18 persone alzano la mano, e io da brava (per niente) ospite, mi metto alle prese con la caffettiera, che pero' e' troppo piccola e la devo ripreparare almeno 2-3 volte...ed il tutto e' stato piuttosto stressante, perche' non riuscivo a mettere il livello giusto d'acqua nella base:o era troppa o troppa poca...e cercavo di ricordarmi in sogno gli insegnamenti di patrizio...non solo, quando vado a mettere la polvere di caffe', mi accorgo che il filtro e' anche incrostato di spaghetti e fettuccine e bavette et similia, e quindi giu a lavare grattare disincrostare e poi a ripreparare il tutto...insomma, un sogno ossessione sul caffe'....mi alzo, accendo la tv...Corrado Augias sta tenendo una puntata tutta sul caffe' sulle sue origini sui modi di berlo, sulla sua storia ecc ecc....poi uno crede d'essere perseguitato...Peggio del Truman Show...

Sospeso da: delilah84 alle ore 08:56 | link | commenti (1)
categorie: sogni, delirio




lunedì, 05 marzo 2007

Delilenetta

Stanotte ho sognato di essere la coprotagonista di Ariel la Sirenetta in una delle sue avventure...
E tra l'altro, siccome avevo gia visto il cartone, ero io a guidarla perche' gia sapevo come sarebbero andate certe cose...del tipo "adesso aspetta qui tanto Ursula si deve fare tutta la canzoncina sua..."
Con noi c'era anke Flounder, il pesciolino giallo a strisce azzurre, solo ke nel mio sogno si kiamava Splinder....-_-''



E la mia tattica per fregare Ursula era quella di adularla e distrarla, in quanto nel mio sogno era una bella sirena dai capelli corvini, lunghi e boccolosi, con le labbra nere e delle ciocche colorate blu elettriche viola e bianche, molto piu' simile alla sua versione umana,Vanessa.E cosi sono stata almeno mezz'ora a chiederle che colori avesse utilizzato, e altre smancerie simili, tanto per farle passare la collera e farle dimenticare il motivo per cui ce l'aveva con me e Ariel..



L'avventura si conclude con Ursula che sbrocca lo stesso perche' capisce che io la sto cercando di fregare, ci manda a rincorrere dai suoi molluschi scagnozzi, e noi riusciamo a scappare in lungo e in largo attraverso una rete di fognature, fino ad imboccare uno stretto tubo di scarico di un lavandino, che dopo anse turbinose ci butta in mare aperto sane e salve...



Tra le chicche, io che, non essendo mai stata una sirena, non sono molto in grado di nuotare, e dare botte di reni per muovere su e giu' la coda mi stanca terribilmente, al che mi attacco alla coda di Ariel e mi faccio trainare da lei, o ancora Ariel che cerca di farsi notare dal principe Eric, ma e' muta e gli comunica a gesti, ed Eric, grande volpe, non riesce ad accorgersi che Ariel e' muta solo perche' prima l'aveva sentita cantare con la sua bella voce...Me ne invento di cose eh?
 
Sospeso da: delilah84 alle ore 16:06 | link | commenti (4)
categorie: sogni, delirio




domenica, 04 marzo 2007

Chiacchiere Notturne

Quanti di voi si ricordano della Signora Pepperpot, la cara dolce signora Minù? Quella che ogni tanto diventava piccolissima e parlava col suo gatto Aceto e con i topi vikinghi che abitavano il suo casolare...con la bellissima ragazzina Liulai con sempre in spalla un ermellino, e con i tre monellacci Rapa Prezzemolo e Ortica?

 

Beh, il mio ragazzo non li conosce, non li ha mai visti, e forse e' per questo che stanotte glieli ho voluti ricordare...Se non fosse per il piccolo particolare che lui dormiva e non poteva sentirmi, ed anche io dormivo e non avrei potuto parlargli, ma tant'e' ke l ho fatto e che me lo sono anche ricordata!
Stavo sognando per l'appunto la signora minu', e il suo amichetto cicciottello biondo e un po' tonto, se non sbaglio "Rapa", solo che nel mio sogno si chiamava Leonardo (che e' il nome di un mio compagno di elementari e medie che ricorre impressionantement nei miei sogni nonostante io non abbia avuto nessun particolare rapporto con lui)



Insomma nel mio sogno non aveva i suoi capelloni biondi, ma una crocchia grigia a mo' della sognora Pepperpot.
Sicche' ho pensato bene, mentre dormivo, di dire a dani "Hai visto che Leonardo e' come la signora Minù al maschile?" e poi mi sono rimessa a dormire, passando in una fase di dormiveglia in cui mi sono detta, sghignazzando tra me e me "oh bella, questa me la devo proprio ricordare domani mattina  cosi la racconto a dani e a vale e ce la tagliamo!!!"
Sigmund dove seiiiiiii?????
Sospeso da: delilah84 alle ore 21:20 | link | commenti
categorie: sogni, infanzia, delirio




mercoledì, 31 gennaio 2007

Sogni Strani

Stanotte, essendo conscia del fatto che fosse un sogno, per fuggire da alcuni mostri, ho preso la mia amica Flavia per un braccio e ho iniziato a rotearla sopra di me tipo elica per sollevarmi in volo come un elicottero...c'e' qualke freud all'ascolto!??!!?
Sospeso da: delilah84 alle ore 13:20 | link | commenti (2)
categorie: sogni, delirio




giovedì, 25 gennaio 2007

Prendimi in cura da te...

L'altra notte ho fatto un sogno assurdo e dettagliatissimo...stavo passando a qualcuno su msn delle puntate di yamato nadeshiko,

 yamato nadeshiko
ma non riusciva a prenderle, cosi gli passo direttamente il sito...questo sito si kiama elfen-elves...(non esiste ma e' un particolare malato della mia psiche ancor piu' malata) solo ke il sito non funziona, e cosi mi ci reco di persona...(sisi proprio al sito).Giunta sul posto mi accorgo ke e' una specie di centro sociale, con tutti stand e musica, frikkettoni e fattoni...e' sera e fa freddo, percio' vado verso i padiglioni al kiuso...tutto cio' con daniele al seguito...in una di queste bancarelle rimastine, bekkiamo dei cuscini semirigidi, piatti, spessi non piu d 5 cm, da tenere appoggiati al muro, in modo ke, se uno si siede x terra, puo' lo stesso poggiare la skiena...le forme e i colori erano delle piu' disparate, e venivano tutti 5 euro...uno in particolare mi aveva colpito, e lo feci vedere a daniele:era a forma di nuvola, con la base piatta xke comunque poggia si' sul muro ma anche sul pavimento, e dalla sagoma della nuvola sbucavano estremita' come steli d'erba di savana, grossi radi e appuntiti...la fantasia era invece bianca e nera, piu sul nero, ed era tutta zebrata, ma andando al centro le striature divenivano pian piano macchie che poi andavano a delineare al centro del cuscino un leopardo bianco a macchie nere, come mimetizzato in quella savana di strisce e pois..
.snow leopard
io e dani ci ridiamo su;e' molto particolare, ma impossibile da tenere in casa a meno ke nn sei flavietta...insomma ci allontaniamo dalla bancarella in cerca dello stand elfen elves, e dopo un po mi raggiunge dani, che si era fermato un po' indietro x comprarmi quell'assurdo cuscino...vederlo sorridere col cuscino in mano, convinto di avermi fatto una sorpresa gradita, mi spiazza, perke da una parte ero imbarazzata dall'oggetto in se, ke essendo un regalo fatto con tanto amore, avrei dovuto x forza esibire in casa, e dall'altro lato ero incazzata nera xke lo sapeva benissimo ke nn l avrei apprezzato, e ke gia gli avevo detto ke si, era simpatico, ma terribile...e mi rodeva pure dello spreco dei 5 euro x una cosa brutta ma ke dani era tanto felice d avermi regalato...insomma dico a dani di andarlo a riportare indietro, ma lui mi guarda sorridendo con gli okki a mezz asta:e' completamente ubriaco...non fa ke ridere come un cretino alle mie parole e cio' mi manda letteralmente in bestia...comincio a urlargli dietro di riportarlo immediatamente e farsi ridare i soldi, ma mi accorgo ke stiamo dando spettacolo, soprattutto xke dietro di me c'e' un gruppo di gente ke ride di noi, e tra questi c'e' il Grifo, un mio ex dei tempi del liceo, e allora mi zittisco e faccio finta d nulla x non farmi riconoscere...ma dani si sveglia e comincia a dirmi di andare da lui visto ke non mi stava bene cio' ke stava facendo..al ke me ne vado incazzata e sbatto contro il piu' grosso della comitiva dietro di noi...questo mi urla qualcosa dietro e io gli rispondo malissimo, ma affretto il passo xke ero da sola e al buio con questi tizi poco raccomandabili...fatto sta ke mi accorgo ke questo da dietro mi insegue...comincio a scappare, e questo ancora dietro insieme alla comitiva, con in mano una bottiglia di coca cola ke mi vuole versare addosso...alla fine mi raggiunge,inizia a gavettonarmi, ma riesco a sfilargli la bottiglia dalle mani...il mio ex intanto se la ride grossa, al ke lo fulmino con lo sguardo e gli verso la rimanente coca cola addosso...smette di ridere e si accorge ke si', sono proprio io...mentre me ne vado via da li, improvvisamente intorno a me si materializza una folla di coetanei, che si dirigono in massa verso una stessa direzione, come studenti ke escono tutti assieme da scuola...essi sono studenti ke escono da scuola...riconosco malvestuto, un altro paio d classe mia, addirittura due tipe ke secondo il mio sogno fano parte della mia classe, ke potrebbero essere le gemelle olsen meno strappone e piu affabili...
olsen twins
mi intrattengo addirittura con loro x kiederle com'e' andata la lezione O_O facendolo, attraversiamo una porzione di giardino pieno di rampicanti ke si trovava vicino al centro sociale, e che conduceva direttamente all'interno di una casa dagli interni cilindrici, come un silos o un granaio, con una bella scala a chiocciola nel bel mezzo...silos tra l altro di passaggio obbligato x gli studenti ke tornavano a casa...del tutto arredato, con tanto di salotto alla base della scala a chiocciola, nel quale delle ragazzine, tra cui mi pare anke lizzie mcGuire, stavano guardando la tv ed erano innervosite dal nostro passaggio ke gli copriva la loro trasmissione preferita...uscite dal silos , io mi stacco dalla folla e mi dirigo verso la makkina ke avevo posteggiato con daniele...ma non so perke' mi incammino su una strada in salita parallela a quella dove dovevo andare, e cosi mi accordo di essermi persa...faccio per ritornare verso la makkina, ma un gruppo di ragazzi si mette a kiakkierare con me, e io mi siedo tranquillamente su un muretto a conversare affabilmente con loro...uno di loro e' un ragazzo cinese e ha gli occhi azzurrissimi...sicuramente ogm...insomma loro parlando con me davano le spalle alla fila d macchine posteggiate lungo il marciapiede del viale, e io guardando appunto le macchine, mi accorgo ke da sotto una sta spuntando un bel ragnone, dimensioni e forme di un argiope fasciata, ma tutto nero e lucido come un bacarozzo,
mi stavo sentendo male nel cercare un immagine adatta
che zampetta saltellando trascinando dietro se qualcosa di grosso e pesante, forse foglie, forse roba x la sua tana, come una laboriosa formica... e lo fisso immobilizzata, 1) xke sono aracnofobica, 2) xke ho paura ke i ragazzi possano accorgersi di lui e molestarlo...detto fatto, prima un ragazzo lo indica, e poi il cinese cherubino lo afferra e comincia a rigirarselo tra le dita...io inizio a sudare freddo e urlare come un ossessa di non toccarlo e di non fargli male, ma lui non mi sente, e io invece ke prenderlo a calci o pugni o spaccargli il cranio su uno spigolo come nei miei normali e ricorrenti sogni, mi limito a cercare di pizzicargli una gamba nuda sotto i bermuda...e nemmeno mi riesce!!ma lui se ne accorge, e x farmi smettere mi minaccia di mettermi il ragno in testa...al ke io desisto e comincio a piangere come un idiota mentre lui inizia ad appallottolare il ragno su se stesso cominciando dalle lunghe zampe...si puo' sognare una cosa piu' orribile?!?!?sono un'inetta!! pur di non avere il ragno in testa avrei sacrificato la sua vita!!non lo avrei salvato!!!e io allora ke ci sto a fare al mondo se nemmeno riesco a far scampare alla morte questi piccoli esseri indifesi dalla cattiveria gratuita delle persone!??!inutile dire ke mi sono svegliata piangendo e dani c'ha messo un ora x tranquillizzarmi e farmi riaddormentare....so ke mi prenderete x pazza ma x me e' stato un incubo di impotenza e frustrazione =((
Sospeso da: delilah84 alle ore 02:20 | link | commenti
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giovedì, 30 novembre 2006

Indovinello

L'indovinello:

 Una volta al giorno bisogna lavarlo dopo il giramento di chiave bisogna martellarlo


la punteggiatura e' a vostro piacimento,evidentemente nell'87 non ne conoscevo ancora l uso...


 
L'antefatto: 
ieri ho ritirato fuori il mio paccone di disegni dell asilo...fortunatamente non ero ossessionata da assassini e stelle come qualcuno di mia conoscenza ke dovrebbe farsi vedere da qualcuno molto bravo...e sfogliando tra i miei capolavori,ho trovato questa frase molto inquietante scritta da me intorno ai tre anni...aiutatemi a svelare l arcano mistero xke io nn c dormo piu' la notte..
 

 
Sospeso da: delilah84 alle ore 23:07 | link | commenti (1)
categorie: me myself and i, sogni, infanzia




lunedì, 20 novembre 2006

Deliri Notturni

Stanotte ho sognato che io e Dani ci trovavamo ancora alla reception del club med di metaponto, in procinto di andare via, velati di nostalgia prima ancora di partire (almeno io) e intrattenendoci fino all ultimo a chiacchierare con miryam la receptionist, con l'acquolina in bocca e il desiderio di buttarci x l ultima volta sul buffet della cena, sebbene il nostro soggiorno fosse finito...
Che c'e' di strano?
Nulla,se non per il fatto che io me ne andavo in giro con una sagoma cartonata in scala 1:2 raffigurante Carlo Lucarelli, quello di blunotte,quello di "Paura eh?"



Non solo,la suddetta sagoma ogni tanto faceva partire la musichetta della sua sigla,quella di sottofondo al mio blog, e io per farla stare zitto dovevo premere la sagoma sulla bocca o la gola....finche' alla fine non si azzittisce nemmeno con le buone, e ritrovo con la sagoma tutta accartocciata in mano grossa come un toast...

Non Sto Bene..

Ma ancor peggio, mentre finalmente dopo lacrime e abbracci di saluti montiamo sul pullman x andar via, x strada affianchiamo un campo, dove contadini e fattori si stavano facendo foto accanto a grossi tini carichi d'uva appena raccolta...
E ovviamente la cosa piu' naturale da fare e' scendere ed aiutarli a vendemmiare... O_O'
E ancora piu' ovviamente si ripropone Carlo, stavolta in carne ed ossa, e allegramente conversiamo riguardo al vero nome di Mariah Carey, (nel sogno stravolto in christina carey), che secondo lui era Fatyusha [???]
Al che inizio a sparare cavolate lette su "Mondo Oltro", e ridiamo del fatto che due vip americane si chiamassero Orenda e Koyona (e' tutto vero,controllare sul suddetto sito!!).
E sempre allegramente cominciamo una lunga transumanza con gli ancora piu' allegri pastori fattori contadini e chi piu' ne ha piu ne metta, x spingere i tini carichi d'uva lungo chilometrici tapis-roulant, attraverso interminabili campi, ben sapendo ke saremmo dovuti arrivare a piedi a Roma...ah,dimenticavo...nn eravamo piu' a metaponto ma bensi' in un punto imprecisato della spagna...
Forza Carlé...Gambe in spalla!!


 
Sospeso da: delilah84 alle ore 01:41 | link | commenti (6)
categorie: sogni, delirio






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